Memoria, oblio e riti del cordoglio. Parte 1


Categoria: Storia del '900>>Eccidi

Antropologi e storici si confrontano sull'attualità in Toscana delle stragi nazifasciste


Riprese del 11/11/2005. Seminario di studi sull'attualità in Toscana delle stragi nazifasciste presso il Museo della Deportazione di Prato. Storici, antropologi e archivisti hanno svolto di recente, per iniziativa della Regione Toscana, nuove ricerche sulle stragi nazifasciste compiute ne '44. Impegno di riconoscere il museo da parte della Regione Toscana (0-4'). Ringraziamenti e ricordo dell'eccidio di Figline di Prato e della deportazione di operai tessili di Prato a Mathausen (4'-9'). Introduzione dell'incontro di Pietro Clemente dell'Università degli studi di Firenze-coordinatore della ricerca antropologica. "Impossibilità" di scrivere sulle stragi nazifasciste. Le stragi dei civili in Toscana. La ricerca antropologica come raccolta della voce dei superstiti che segna una ricerca emozionata che riapre delle ferite. L'obbligo di dover raccontare, una viaggio nella morte e un rito di commemorazione che non abbia più esclusi e che superi la "memoria divisa". (0-17'). Memoria condivisa che vada aldilà delle egemonie di rappresentazione (17'-24'). L'antropologia come "ascoltatrice" di voci. La guerra come elemento comune (24'-28'). Ricerca sulla memoria come momento di costruzione di unità e di identità di una comunità sulla base delle stragi. Dialogo con gli storici (28'-31'). Introduzione di Enzo Collotti dell'Università degli studi di Firenze-coordinatore della ricerca storiografica. Avviare un'indagine attivando le fonti. Importanza delle fonti tedesche completamente assenti nella storiografia italiana fino ad oggi. Problema dei processi, difficoltà di trovare gli imputati e i testimoni (0-24'). Introduzione di Paola Carucci, già Sovrintendente all'Archivio Centrale dello Stato-ccordinatrice della ricerca arcivistica. Spoglio sistematico delle fonti trovate. Non limitare la ricerca alle stragi. Forti lacune nelle fonti. Fonti del Governo Italiano sono utili per ricostruire gli eventi (0-25').


Riprese: Sergio Spiganti e Mario Spiganti
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Luogo: Figline di Prato, Museo della deportazione di Prato